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Il Trattamento del dolore lombare: hai mal di schiena?

Quasi tutti nel corso della vita abbiamo sofferto o soffriremo almeno una volta di mal di schiena. Il dolore alla schiena, colpendo 8 persone su 10, è la quinta causa per cui una persona è spinta a rivolgersi ad un professionista sanitario. Per fortuna, nella maggior parte dei casi non è l’espressione di qualcosa di grave ma un problema di cui possiamo liberarci con l’aiuto di un buon professionista.
Il mal di schiena non è altro che un dolore alla parte posteriore del tronco. Molto spesso è localizzato inferiormente tra la gabbia toracica e il bacino ed assume il nome di mal di schiena lombare o lombalgia.

I sintomi possono variare molto ed essere più o meno severi e più o meno persistenti nel tempo. Da un vago bruciore alla schiena al dolore circoscritto in un punto o irradiato. Il mal di schiena può essere classificato in base al dolore e alla persistenza di esso e potremmo parlare quindi di lombalgia acuta, sub-acuta e cronica, se in quest’ultimo caso il dolore persiste da 6 mesi o più.
Nella lombalgia acuta il sintomo consiste nella maggior parte dei casi in un dolore lombare che può localizzarsi a fascia orizzontalmente oppure al solo lato sinistro o destro, si tratta di un dolore fortemente limitante e fastidioso, che generalmente è conseguenza di uno sforzo di intensità eccessiva, o eccessivamente prolungato nel tempo, nei giorni precedenti dall’inizio dei sintomi, a cui non eravamo abituati. 

Spesso la causa è da attribuirsi ad eccessive sollecitazioni che siano esse troppo intense o troppo prolungate nel tempo. Il risultato potrebbero quindi essere dolori muscolari alla schiena nei giorni seguenti che saranno più meno accentuati dai movimenti e darci un senso di blocco. Un’altra causa molto comune è la poca, o assente, attività fisica. Le persone con scarsa attività fisica sono molto più soggette a soffrire di mal di schiena.
Più raramente il mal di schiena può presentarsi come una fitta severa accompagnata da dolore che giunge fino al piede e, a volte, anche sensibilità alterata lungo l’arto inferiore o mancanza di forza. In questo caso il mal di schiena potrebbe derivare da una compressione delle radici nervose, che non per forza è causato da una ernia discale e di per sé non è motivo di allarme. Pur essendo una condizione che può essere limitante e fastidiosa, non è molto comune ed è ancora più raro che esso sia correlato ad una situazione grave per cui ricorrere alla chirurgia.

Il trattamento del mal di schiena è improntato su trattamenti attivi che prevedono il movimento, sia nel caso di lombalgia acuta che cronica: come suggerito dalle linee guida internazionali, la terapia per il dolore lombare dovrebbe prevedere l’assegnazione di un programma di esercizi personalizzato per la propria situazione. Il fisioterapista specializzato valuterà la vostra condizione e stilerà eventualmente un programma di esercizi che coadiuvati dalla terapia manuale, saranno indispensabili per ottenere dei miglioramenti progressivi per la risoluzione o il miglioramento del mal di schiena. Il fisioterapista deciderà quando rivedere il paziente per rivalutare o stilare un nuovo programma oppure ancora per accertarsi che tutto vada per il verso giusto.
La terapia manuale quindi può essere un trattamento accessorio contro il mal di schiena ma non deve diventare la priorità o la terapia primaria, come emerge dalle linee guida di trattamento.
Ad oggi, inoltre, non ci sono prove che validano l’efficacia di trattamenti passivi ed elettromedicali come tecarterapia, laser, magnetoterapia, etc.. e che ne giustificano il loro uso massivo.
Le terapie per il dolore lombare con maggior successo dimostrato sono quindi quelle che prevedono un approccio attivo.

La prevenzione del mal di schiena si attua con semplici abitudini salutari che dovremmo rendere parte integrante del nostro stile di vita. Come abbiamo già visto, la maggiore probabilità di incorrere in mal di schiena e soffrire di dolore lombare aumenta tanto più è ridotta l’attività fisica dell’individuo. In aggiunta, sovrappeso, cattiva alimentazione, fumo, stress, scarsa qualità del sonno, sono altri fattori predisponenti.
Per questo motivo e per tanti altri l’OMS raccomanda di integrare l’attività fisica nelle proprie abitudini quotidiane.
Inoltre è molto importante sapere che, seppur un mal di schiena episodico o duraturo nel tempo possano anche essere fortemente limitanti, la migliore cosa da fare è non darsi per vinti e promuovere un atteggiamento attivo, avvalendosi eventualmente dell’aiuto di un fisioterapista specializzato, che vi accompagnerà alla progressiva guarigione e ripresa delle attività quotidiane.

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